Diagnosi di diabete insipido tramite restrizione idrica

Restrizione idrica per la diagnosi
Restrizione idrica per diagnosi di diabete insipido in veterinaria

Delle volte può capitare che il proprio cane o gatto inizino a bere ed urinare più del normale… incontinenza notturna, vomito… potrebbe venire in mente al proprio medico veterinario di indagare sulla causa di queste problematiche.

Per la diagnosi di diabete insipido in prima istanza il veterinario va ad escludere altre cause possibili di questa sintomatologia. Escluse altre cause ci si pongono davanti varie modalità di indagine dove il proprietario dell’animale dovrà dare il suo contributo in quanto a collaborazione e diligenza.

Il quadro di indagine basato sulla restrizione idrica è quello di più frequente utilizzo per valutare la risposta del paziente diviso in 3 fasi:

Fase 1 che inizia già da casa e il proprietario va a scalare l’acqua in maniera graduale fino alla completa restrizione; per un’analisi accurata si può consigliare, sopratutto se già è abitudine dell’animale, di somministrare un cibo secco così da sapere esattamente quanta acqua stia assumendo il cane o il gatto in esame. L’acqua che si va a somministrare si divide in varie porzioni così da fare in modo di non lasciare lunghi periodi l’animale senza acqua. Attenzione a qualsiasi sintomo particolare si noti nel proprio animale, tra i quali abbattimento e umore basso poiché se a rischio si decide di interrompere la procedura dato che si possono avere anche sintomatologie neurologiche per via di questo tipo di restrizione idrica in soggetti con diabete insipido.

La Fase 1 si compone esattamente di 3 giorni:

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