Per il mio cane o gatto è meglio la dieta casalinga, le crocchette, le scatolette?

Immagine che rappresenta un cane ed un gatto che cercano di capire quale sia la dieta migliore per loro.
Qual è la dieta migliore per il cane e il gatto?

Una delle domande più frequenti al veterinario è sicuramente quella che mira a trarre informazioni su quale sia l’alimentazione migliore per il proprio animale domestico.
Per chiarezza possiamo distinguere vari tipi di approcci che il proprietario possa mettere in atto per gestire l’alimentazione del proprio animale in questa maniera:

1) Alimentazione data da scarti e resti di cibo del proprietario.
Anche se molti proprietari saranno pronti a giurarvi che il loro Husky è arrivato alla veneranda età di 17 anni mangiando solo pane raffermo… rimane ovviamente la dieta che rischia di essere la più sbilanciata tra quelle che stiamo esaminando ed è quindi la più sconsigliata anche se forse la più rapida nella preparazione e la più economica.

2) Dieta casalinga ben bilanciata che il medico veterinario redige con perizia per il cliente da somministrare al proprio animale domestico. La scelta più consapevole, solo ed unicamente quando ben bilanciata ed integrata (ad esempio con la Vitamina D), questo permette di avere a che fare in maniera diretta con le materie prime utilizzate, questione di fondamentale importanza poiché anche subendo il processo di lavorazione nel cibo industriale possono

permanere dei residui che al nostro animale non fanno affatto bene.
Ricordiamo che non basta dare riso e carne macinata per pensare di preparare una dieta idonea bisogna mettere in atto delle strategie che il medico del tuo cane e gatto con interesse verso la nutrizione casalinga è abile nel darti.

3) Alimentazione composta dalla maggior parte di cibo commerciale con aggiunte di alimento casalingo.
La base commerciale per molti proprietari sembra una scelta ragionevole così da non incorrere in carenze nutrizionali affidandosi “per la maggior parte” della razione ad un cibo sicuro e bilanciato industriale, questo ragionamento può avere una ragione d’essere, ma tenendo a mente che si può sbilanciare facilmente con le aggiunte che si fanno senza cognizione di causa, quindi rimane il consiglio di non superare mai il 10% della quantità totale delle crocchette o del cibo umido commerciale con aggiunte casalinghe, casomai mantenendo questi extra per premio quando stiamo cercando di insegnare qualche comando o per premiare comportamenti di calma…

4)Dieta commerciale basata su crocchette al 100%, su cibo umido in scatolette, o su un misto delle due formulazioni fatta con coscienza.
La dieta commerciale ha i vantaggi di essere bilanciata al 100% e la comodità di utilizzo, gli svantaggi sono il mancato controllo completo della preparazione della razione (difatti non tutte le case mangimistiche purtroppo forniscono un alimento d’eccellenza) e forse per alcuni animali non avere quel tocco in più di variabilità e legame col proprietario che fa bene anche alla salute psicologica…

Per qualsiasi dubbio o domanda chiedi al tuo veterinario di fiducia!

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