Come aumento l’acqua che beve il mio gatto?

Come aumentare l'introito di acqua da parte del gatto tramite un rubinetto aperto
Un gatto al quale piace bere acqua corrente

Spesso chi ha un gatto sopratutto nell’ambiente casalingo lamenta il fatto che beva poca acqua. Per aumentare l’acqua assunta dal proprio gatto si attuano vari stratagemmi letti in internet o arrivati per passaparola da altri proprietari di gatti che lamentavano a loro volta una situazione simile…

Partiamo dal fatto che è oggettivamente difficile conoscere l’introito di acqua di un gatto in particolare e capire se c’è uno stato di insufficiente assunzione idrica, poiché il fabbisogno dipende anche dal tipo di attività che svolge e dal tipo di alimento che mangia se umido o secco, misto, casalingo, tipo di commerciale… e la quantità che beve non è sempre facilmente quantificabile poiché potrebbe essere che un gatto non viva da solo, quindi bisognerebbe vedere quanta acqua beve ogni gatto convivente effettivamente…
Delle volte in maniera sistematica ed oculata la restrizione idrica può essere utilizzata come metodo di diagnosi di diabete insipido.

Molte problematiche possono essere connesse ad uno stato di ridotta assunzione di acqua, spesso può venire in mente per le cistiti recidivanti, poiché un gatto che assume poca acqua non ha un buon flusso di urine con una buona produzione delle stesse, e così si elimina un meccanismo di difesa essenziale che l’organismo ha nei confronti della vescica e del sistema renale in toto.
In realtà lo stato di disidratazione seppur molto leggero e non a livelli clinici può comportare

vari problemi collegati ai fluidi corporei ed all’ambiente di vita cellulare.

Questo è vero anche per il fatto che il corpo si abitua ad una sorta di disidratazione e il senso della sete può essere ingannato, è un meccanismo un po’ diverso dal senso della fame sul quale in linea teorica possiamo fare maggior affidamento.

Molti proprietari possono giurare di avere aumentato l’assunzione dell’acqua del loro gatto mettendo qualche goccia di aceto nella ciotola… qualcun altro ha tentato col brodo…

Ciò che si consiglia in ambiente medico-veterinario tra esperti di comportamento è l’utilizzo di ciotole di porcellana che a quanto pare sembrano lasciare maggiormente il “sapore di acqua” inalterato.
Poi ancora distanziare l’ambiente delle lettiere dalle ciotole, si sa i gatti sono molto schizzinosi, in realtà separare gli ambienti funziona anche per altre specie animali come i suini che potrebbero essere visti come non propri puliti per alcuni…
Le ciotole devono essere varie e non solo una, poiché al gatto (ma anche al cane) piace bere in vari punti, se ci pensiamo è sempre una sorta di esplorazione che fa il nostro animale…
Un altro consiglio utile può essere l’utilizzo delle fontanelle, l’acqua corrente attrae l’animale e dovrebbe farlo bere di più, tra l’altro diventa anche un’attività ludica, alcuni gatti ci mettono il muso sotto o ci giocano con le zampe, lo stesso risultato se non si vuole acquistare la fontanella è possibile ottenerlo lasciando aperto un rubinetto con un filo d’acqua e valutare se piace al nostro gatto, ovviamente facendo caso all’igiene dell’ambiente.

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